I Competence Center

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Il 9 ottobre apre a Roma alla Stazione Termini “Binario F” uno spazio dedicato allo sviluppo delle competenze digitali presso l’Hub di LVenture Group e Luiss EnLabs, a firma Facebook. Lo spazio, gratuito e a disposizione di tutti, aspira a diventare il punto di riferimento di imprese, istituzioni e semplici cittadini che vogliono aumentare la propria preparazione sul mondo digitale, ma anche confrontarsi sui più moderni temi legati all’innovazione e alla tecnologia. Binario F offrirà alle persone e alle aziende le competenze digitali necessarie per sviluppare nuova imprenditorialità, creare nuovi posti di lavoro e sostenere le comunità locali.
Questo progetto rientra in quello più ampio della creazione di Competence Center previsti dal decreto congiunto Mise-Mef del 12 settembre 2017, n. 214 che dà il via ai centri di alta specializzazione previsti dal piano Industria 4.0.i cosa si tratta? Sono centri di alta competenza “nella forma del partenariato pubblico-privato, aventi lo scopo di promuovere e realizzare progetti di ricerca applicata, di trasferimento tecnologico e di formazione su tecnologie avanzate, nel quadro degli interventi connessi al Piano nazionale industria 4.0.”  Lo scopo, sempre a quanto dice il decreto è dar vita a ”«poli di innovazione»: strutture o raggruppamenti organizzati di parti indipendenti nei quali sono ricompresi start-up innovative, piccole, medie e grandi imprese, organismi di ricerca e di diffusione della conoscenza, organizzazioni senza scopo di lucro e altri pertinenti operatori economici, volti a incentivare le attività innovative mediante la promozione, la condivisione di strutture e lo scambio di conoscenze e competenze e contribuendo efficacemente al trasferimento di conoscenze, alla creazione di reti, alla diffusione di informazioni e alla collaborazione tra imprese e altri organismi che costituiscono il polo”;

Questi centri, che avrebbero dovuto vedere la luce già nei primi mesi del 2018 in realtà stanno partendo proprio ora. Hanno presentato i loro progetti al Ministero dello Sviluppo Economico sette università, tra cui il Politecnico di Milano, l’Università di Bologna, il Polo del Sud formato dall’Università di Napoli Federico II e il Politecnico di Bari, l’Università La Sapienza di Roma e persino il CNR. Le università si sono aggregate in poli (che comprendono molti altri atenei), affiancate da partner industriali leader di mercato, con l’obiettivo di: fare ricerca applicata; formare le imprese e fare orientamento; combinare le nuove tecnologie con la tradizione del Made in Italy; valorizzare le competenze nella robotica e nella meccanica.

Alla fine ha vinto il bando del Mise il Politecnico di Torino con il progetto Manufacturing 4.0 che coinvolge anche l’Università di Torino e come partner industriali 24 aziende tra cui FCA, General Motor, GE Avio, Italdesign, Leonardo, Reply, Siemens e Thales Alenia. Le tecnologie al centro del progetto sono: l’additive manufacturing (detta anche stampa 3D), data science, big data e il digital twin (simulatore esattamente uguale alla versione reale di prodotti e processi di produzione sui quali fare test e prove in modo da evitare problemi o errori) con focus su automotive, aerospazio, energia.
Possiamo dunque affermare con sicurezza che la formazione diventa ogni giorno di più lo strumento fondamentale per rimanere sul mercato e per gettare le basi per nuovi sviluppi di business. Attraverso essa si potrà: aumentare le competenze degli addetti ai lavori ad ogni livello della produzione; spiegare agli operatori come lavorare sulle nuove macchine e ai progettisti e agli ingegneri, come rendere quelle tecnologie congeniali e utili per i sistemi produttivi;infine, ma di primaria importanza, cambiare la mentalità di tutti i soggetti coinvolti nelle imprese, per far comprendere loro che le nuove tecnologie non rappresentano un nemico volto a impoverire giorno dopo giorno il loro operato, avviandoli verso l’eliminazione, ma anzi sono e saranno sempre di più un supporto fondamentale al loro lavoro, riducendo le possibilità di errore e aumentando la loro produttività e redditività.
(G.S.)

 

 

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